March 29, 2019

News:

Andrea Lo Massaro (vicepresidente vicario Sapar) in audizione in V Commissione Veneto: “Nel ddl solo tre tipologie di giochi interessate dalla normativa. Vero pericolo è gioco online” -

venerdì, marzo 29, 2019

Giochi, Ing. Barbara Fedeli (pres. Deleg. Sapar Lombardia) su dati Azienda Sanitaria Monza e Brianza: “Come può una regione stanziare fondi per le cure del GAP basandosi su stime e non dati certi? Da cittadina chiedo spiegazioni su stanziamento fondi pubblici”. -

giovedì, marzo 21, 2019

Ticket redemption, Prof. Mattia (Università Roma Tre): “Non esistono studi scientifici che dimostrino una relazione fra giochi di abilità e dipendenze” -

mercoledì, marzo 20, 2019

CON ENADA ACADEMY LA FIERA ‘FA SCUOLA’ -

giovedì, marzo 7, 2019

RIMINI AMUSEMENT SHOW: TUTTI GLI EVENTI DELLA FIERA DEL GIOCO SENZA VINCITE IN DENARO   -

mercoledì, marzo 6, 2019

UN SEGNALE FORTE AL GOVERNO -

lunedì, febbraio 25, 2019

COMUNICATO STAMPA MANIFESTAZIONE DEL 20 FEBBRAIO 2019 -

lunedì, febbraio 25, 2019

AMUSEMENT: IL VICE PRESIDENTE VICARIO ANDREA LO MASSARO TRACCIA UN BILANCIO DEL SETTORE DEL GIOCO SENZA VINCITA IN DENARO PER L’ANNO 2018 -

martedì, febbraio 19, 2019

SETTORE IN GINOCCHIO, IL 20 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE A ROMA -

giovedì, febbraio 7, 2019

“LE STRAVAGANZE DI MONSIGNOR D’URSO, SCOMMETTE SU TUTTI I GOVERNI MA POI PERDE”. -

lunedì, gennaio 7, 2019

PROIBIZIONISMO ANTICAMERA DEL GIOCO ILLEGALE -

lunedì, gennaio 7, 2019

PASQUINI (SAPAR): I MILLE VOLTI DEL DECRETO DIGNITÀ, LE LOBBY NON SI TOCCANO -

venerdì, gennaio 4, 2019

L’ARROGANZA DELL’IGNORANZA -

giovedì, gennaio 3, 2019

IL 31 DICEMBRE SCADE IL TERMINE ULTIMO PER LA DICHIARAZIONE SOSPENSIONE TEMPORANEA NULLA OSTA APPARECCHI COMMA 7 -

venerdì, dicembre 28, 2018

DISTANTE: IL MINISTRO TRIA DEVE DIMETTERSI, ASSURDO CHE LEGIFERI SU UN SETTORE CHE ANCORA NON CONOSCE -

giovedì, dicembre 20, 2018

Manovra, Distante (presidente Sapar) :“Aumento Preu per apparecchi e riduzione delle percentuali minime di pay out insostenibile per aziende di gestione. Il Ministro Tria deve dimettersi, assurdo che legiferi su un settore che ancora non conosce” -

giovedì, dicembre 20, 2018

PASQUINI (SAPAR) AL COMUNE DI LIVORNO: ‘GIOCO, CITATI DATI IRREALI’ -

lunedì, dicembre 17, 2018

Legge Bilancio, Distante (presidente Sapar): “Bene replica del Sen. Endrizzi alle accuse della Sen. Boldrini: slittamento dismissione slot è atto di responsabilità da parte del governo” -

venerdì, dicembre 14, 2018

Codacons, Distante (presidente Associazione Sapar): ”Ringrazio l’Avv. Rienzi per l’interesse nei confronti del gioco irregolare, non autorizzato dalle questure. Facciamo una mappatura delle attività illecite e denunciamole insieme” -

giovedì, dicembre 13, 2018

Valle d’Aosta, Distante (presidente Sapar):  “Assurdo che il consiglio regionale anticipi i termini dell’entrata in vigore della legge regionale per le AWP e nel contempo dichiari come prioritaria la salvezza del casinò di Saint Vincent. Non esistono aziende e lavoratori di serie A e B” -

martedì, dicembre 11, 2018

DISCIPLINA, DIRETTAMENTE INCIDENTE SUL SETTORE DEL “GIOCO”, DETTATA DAL D.LGS N. 90/2017 (NORMA ANTIRICICLAGGIO)

????????????

 

IL PARERE DELL’AVV. FRANCESCO BERTELLI, CONSULENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE SAPAR

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2017, n. 140, S.O., il D. Lgs. n. 90 del 25 Maggio 2017, recante Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 781/2006” .

 

Provvedimento questo, entrato in vigore il 4 luglio u.s. (decorsi quindici giorni dalla intervenuta pubblicazione in G.U.), che prevede peraltro la successiva emanazione di una serie di provvedimenti attuativi.

 

Precisato pregiudizialmente che l’ampiezza, la complessità e la eterogeneità delle disposizioni dettate dal provvedimento è tale da precludere ogni e qualsivoglia aspirazione a comprimerne il contenuto, in forma intelligibile, in seno alla presente pubblicazione, tenteremo, senza pretesa alcuna di esaustività, di prendere in esame solo alcune norme che, in via diretta, risultano di potenziale interesse per i lettori della presente rivista.

 

Il D.Lgs in disamina apporta sostanziali innovazioni rispetto al D.Lgs n. 231/2007 (recante Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”) ed in special modo, per quanto qui interessa, rispetto agli Artt. 52 e 53 di quest’ultimo decreto.

Queste ultime norme, in uno con l’Art. 54 D.Lgs n. 231/2007, vengono infatti sostituite nella loro integrità ad opera delle nuove disposizioni dettate dal D.Lgs n. 90/2017.

 

Quest’ultimo precisa (Art. 1, D.Lgs cit.), a livello terminologico e per quanto qui rileva, il significato da attribuirsi alle attività di gioco (intese quali “attività svolte  su concessione dell’Agenzia dogane e monopoli dai prestatori di servizi di gioco, ad esclusione dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore, delle lotterie ad estrazione istantanea e differita e dei concorsi pronostici su base sportiva ed ippica”); al cliente (inteso quale  “soggetto che richiede, presso un prestatore di servizi di gioco, un’operazione di gioco”); al concessionario di gioco (inteso quale “persona giuridica di diritto pubblico o privato che offre, per conto dello Stato, servizi di gioco”); al conto di gioco (inteso quale “conto, intestato al cliente, aperto attraverso un concessionario di gioco autorizzato, sul quale sono registrate le operazioni di gioco effettuate su canale a distanza nonché le attività di ricarica e i prelievi”; al contratto di conto di gioco (inteso quale “contratto stipulato tra il cliente e il concessionario di gioco per l’apertura del conto di gioco e alla cui stipula è subordinata la partecipazione a distanza al gioco”); ai distributori (intesi quali “imprese private che, su base convenzionale, svolgono per conto dei concessionari la gestione di qualsiasi attività di gioco”); agli esercenti (intesi quali “titolari degli esercizi pubblici in cui viene svolta l’attività di gioco”); alla operazione di gioco (intesa quale “operazione atta a consentire, attraverso i canali autorizzati, la partecipazione a uno dei giochi del portafoglio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, a fronte del corrispettivo di una posta di gioco in denaro”); alle videolottery/VLT (intese quali “apparecchi da intrattenimento, di cui all’ articolo 110, comma 6 lettera b), TULPS, terminali di un sistema di gioco complesso la cui architettura è allocata presso il concessionario”) ed alla valuta virtuale (intesa quale “rappresentazione digitale di valore, non emessa da una banca centrale o da un’autorità pubblica, non necessariamente collegata a una valuta avente corso legale, utilizzata come mezzo di scambio per l’acquisto di beni e servizi e trasferita, archiviata e negoziata elettronicamente”).

 

Si può dunque rilevare, sin da subito ed in via generale, che la normativa in disamina risulta applicabile, nei termini di cui appresso, alla intera filiera dell’esercizio del gioco (concessionari, distributori ed esercenti).

 

Tralasciando qui di porre in accurata disamina le procedure che i concessionari, ex Art. 52, D.Lgs 231/2007, così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/17, dovranno adottare – procedure queste che oltre ad investire sia i distributori che gli esercenti (chiamati ad effettuare,  in via generale ed a valle della filiera, un monitoraggio avente ad oggetto le varie tipologie di gioco, monitoraggio questo più “invasivo” laddove si verta in ipotesi di gioco offerto online o tramite “VLT”), sembrano dover essere adottate (quanto agli adeguamenti tecnologici dei processi necessari a dare attuazione alle disposizioni di cui trattasi) “entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto” (ex Art. 9, comma 4, D.Lgs n. 90/2017) – più opportuno, ai limitati fini del presente intervento, soffermarsi sulle disposizioni contenute in seno all’Art. 53, D.Lgs cit., nel testo oggi vigente.

 

Quest’ultima norma, oltre a disporre a carico degli operatori di gioco online tutta una serie di obblighi di identificazione dei clienti, di modalità di ricarica dei conti di gioco (con mezzi di pagamento idonei a consentire la tracciabilità dei flussi finanziari) e di acquisizione e conservazione decennale dei dati acquisiti dai clienti, sembra prescrivere, fatta salva la responsabilità del concessionario, che “le attività di identificazione del cliente” vengano effettuate anche “dai distributori e dagli esercenti, a qualsiasi titolo contrattualizzati, per il tramite dei quali il concessionario offre servizi di gioco pubblico su rete fisica, a diretto contatto con la clientela ovvero attraverso apparecchi videoterminali” (Art. 53, comma 5, D. Lgs n. 231/2007, così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/17).

 

Attività queste che la medesima norma riconduce alla acquisizione/conservazione, con modalità conformi al D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali”), dei dati relativi al cliente, della data della operazione di gioco, del valore della stessa e dei mezzi di pagamento utilizzati.

Dispone inoltre l’Art. 53, comma 6, D.Lgs n. 231/2007, così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/2017, che “i distributori ed esercenti di gioco su rete fisica” debbano procedere “all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni cliente che richiede o effettua, presso il medesimo operatore, operazioni di gioco, per un importo pari o superiore a 2.000 euro”. Il tutto fatto salvo il caso che non vi sia il sospetto di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (!), nelle quali ipotesi gli operatori (distributori ed esercenti) risultano tenuti ad applicare le predette misure anche per importi inferiori alla soglia sopra individuata.

Quanto invece “ai giochi offerti tramite apparecchi VLT”  (Art. 53, comma 7, D.Lgs n. 231/2007, così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/2017) “i distributori e gli esercenti, a qualsiasi titolo contrattualizzati, osservano le disposizioni di cui al presente articolo nei casi in cui il valore nominale del ticket sia di importo pari o superiore ai 500 euro”.

Norma questa completata dalla previsione a mente della quale i concessionari devono assicurare “che i distributori e gli esercenti di apparecchi VLT siano dotati di funzionalità tali da consentire la verifica di: a) ticket, di importo nominale pari o superiore ai 500 euro; b) ticket, di qualunque importo, che indichino assenza di vincite o una bassa percentuale delle stesse rispetto al valore del ticket stesso”.

In entrambi i casi, i distributori e gli esercenti (Art. 53, comma 8, D.Lgs n. 231/2007, così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/2017) sembrano tenuti ad inviare i dati come sopra acquisiti al concessionario di riferimento “entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione”, assicurando altresì la conservazione dei medesimi dati per un periodo di due anni dalla data di relativa acquisizione (dieci anni in ipotesi di gioco online).

 

Da ultimo l’Art. 54 del D.Lgs n. 231/2007 (“Autorità e cooperazione nel comparto del gioco”), così come modificato ad opera dell’Art. 4, D.Lgs n. 90/2017, dispone che, ai fini dell’attuazione delle precitate disposizioni, “le amministrazioni e istituzioni interessate” elaborino standard tecnici di regolamentazione e che la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel rispetto delle attribuzioni e competenze proprie di ciascuna, “adottino protocolli d’intesa, volti ad assicurare lo scambio di informazioni necessario a garantire il coordinamento, l’efficacia e la tempestività delle attività di controllo e verifica dell’adeguatezza dei sistemi di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, adottati dai prestatori di servizi di gioco”.

 

Necessario peraltro rilevare, in chiusura del presente intervento, che il disposto dell’Art. 9, comma 4, D.Lgs n. 90/2017 (a mente del quale “Ai fini dell’attuazione delle disposizioni contenute nel Titolo IV del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive modificazioni, i concessionari adottano gli adeguamenti tecnologici dei propri processi necessari a dare attuazione alle disposizioni contenute nel medesimo Titolo entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto”) sembra idoneo ad ingenerare un significativo dubbio interpretativo.

 

Posto infatti che l’Art. 4 del D.Lgs n. 90/2017 prevede espressamente la sostituzione del Titolo IV del D.Lgs n. 231/07, sembra non peregrino prospettarsi che le disposizioni oggi dettate, ed alle quali si è fatto superiore cenno, possano ritenersi non ancora operanti (quanto meno sino a quando i concessionari non avranno provveduto ad adottare i prescritti “adeguamenti tecnologici dei processi”).

 

Interpretazione questa che, qualora dovesse risultare confermata in sede applicativa, sarebbe tale da rendere medio tempore non operanti anche le disposizioni sanzionatorie (penali ed amministrative) delineate dall’Art. 5, D.Lgs n. 90/2017 (quanto meno nella parte nella quale le stesse presuppongono quale elemento costitutivo della condotta sanzionata la violazione delle precitate disposizioni dettate dal medesimo D.Lgs).

 

Sul punto, estremamente rilevante, occorrerà dunque attendere di vedere quale risulterà la prassi applicativa che le Amministrazioni interessate verranno a porre in essere.

 

Certo è, in ogni caso, che anche la predetta normativa, solo marginalmente presa in considerazione in seno al presente intervento, non pare brillare per chiarezza e lascia dunque residuare significativi margini di incertezza su punti fondamentali (quali la effettiva decorrenza degli obblighi e la consequenziale applicabilità delle sanzioni per inosservanza degli stessi) facenti capo agli appartenenti alla filiera di settore.

 

Avv. Francesco Bertelli

Leave A Comment

You must be logged in to post a comment.